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Registro Italiano in Internet (3a puntata)

Eccoci di nuovo qua a parlare di questa truffa!

La Deutscher Addressdienst GmbH continua ad inviare lettere nonostante l’Agcm, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, si sia già pronunciata a riguardo.

Purtroppo cercando con google troveremo anche le testimonianze di chi ha firmato il modulo senza pensarci troppo. Incredibile che nonostante questi signori abbiano ricevuto una multa di 41mila euro, insistano nel loro intento. Facciamo però due conti: firmare questo modulo obbliga ad una spesa di quasi 3mila euro per ogni azienda. Ai cari tedeschi basterebbe che 14 aziende caschino nel tranello, e la spesa sarebbe coperta.

Il consiglio è quindi di IGNORARE la richiesta in quanto il “Registro Italiano in Internet” NON SIGNIFICA NIENTE E NON RAPPRESENTA NESSUN ORGANO COMPETENTE ALLA REGISTRAZIONE DEI DOMINI ITALIANI e che l’unico organo preposto è Il Registro del ccTLD “it” (country code Top Level Domain “it” ) raggiungibile all’indirizzo www.nic.it.

 

6 commenti/trackback su “Registro Italiano in Internet (3a puntata)”

sono vittima della truffa da parte della DAD , sito internet tedesco , non ho ancora pagato i 958€ nonostante i solleciti della DAD. A chi mi posso rivolgere per saperne di più?

daniela

8 ottobre 2008 alle 19:29

Anche noi siamo stati vittima della DAD, questi truffatori continuano ad inviarci solleciti con toni di minaccia di azioni legali. A chi possiamo rivolgerci per mettere fine a questa truffa ?

Sireli'

21 novembre 2008 alle 16:29

Anch’io faccio parte del “club”. Non pagherò mai. Vedo sempre la domanda: a chi mi posso rivolgere per saperne di più? Non mai visto una risposta.

Marco

29 gennaio 2009 alle 17:57

Salve, sono un legale e non io ma un mio carissimo titolare di una società è incappato nella truffa DAD.
Visto il mio interessamento al caso vi delineo quello che ho consigliato e sto eseguendo per la tutela del mio cliente
La prima cosa che ho consigliato è una denuncia ben dettagliata alla PROCURA DELLA REPUBBLICA sez- Polizia Giudiziaria-, la stessa denuncia è stata inviata alla DAD con raccomandata insieme ad una comunicazione di nullità contrattuale per non trasparenza contrattuale e contestuale richiesta di risarcimento dei danni per violazione dei dati personali poichè la comunicazione avvenuta via FAx deve essere preceduta da un informativa sulla privacy.
Le comunicazioni arrivano per lettera semplice quindi loro devono dimostrare che gli avvisi di pagento sono arrivati altrimenti sono carta straccia
la causa…se ci sarà dovrà essere sempre presso la residenza della società o persona (di cui pretendono il credito) ed il pagamento è tutto da dimostrare in italia

PAOLA

6 novembre 2009 alle 18:50

Infatti, oggi mi è arrivata la solita lettera di REGISTRO ITALIANO IN INTERNET.
DOVE CHIEDONO SOLDI.
Ma è legale?
Saluti

Giorgio

17 marzo 2010 alle 12:37

Buongiorno,
Volevo segnalarvi che la società DAD DEUTSCHER ADRESSDIENTS e la sua lettera del “Registro Italiano in Internet” continua a colpire anche nel 2010.
Saluti.

Alicia Jaramillo

Alicia Jaramillo

17 marzo 2010 alle 15:48

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