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Questo blog è scritto dal team di DSD.it

Cosa determina la qualità di una chiamata VoIP

I fattori che influenzano la qualità di una comunicazione vocale su IP sono molti e su alcuni di essi non è  facile intervenire. Il primo elemento da tenere in considerazione è la latenza o delay, ovvero il tempo impiegato dal pacchetto dati per arrivare al nostro interlocutore.

Quando si effettua una chiamata VoIP il dispositivo hardware o il software pacchettizza la voce e la invia al proprio gateway, il nodo di rete a noi più vicino. Questo processo richiede alcuni millisecondi, necessari a comprimere la voce, secondo il codec audio utilizzato, e processare il pacchetto dati nella coda dell’interfaccia di rete.

Dal gateway il pacchetto arriva al nodo di rete successivo e cosi via, fino a giungere al nostro interlocutore: anche per questo processo sono necessari diversi millisecondi dipendenti sia dal numero di nodi attraversati, hops, che dal traffico di rete.

Secondo la raccomandazione ITU G.114, per una buona qualità della voce non si dovrebbe superare una latenza di 150ms: il nostro orecchio infatti non si accorge di poche centinaia di millisecondi di ritardo, ma in presenza di lunghi tempi di latenza i pacchetti potrebbero essere addirittura scartati dalle interfacce di rete, causando fastidiosi fenomeni di “singhiozzo” che spesso rendono una conversazione indecifrabile.

Uno dei fenomeni più fastidiosi, che si accentua in presenza di alti tempi di latenza, è l’eco che può essere dovuto sia a problemi nella parte analogica della chiamata voce che a rientri dell’audio dallo speaker al microfono.

Atro fenomeno, in parte legato alla latenza e presente in molte conversazioni VoIP, è il jitter, ossia l’arrivo dei pacchetti in tempi differenti rispetto all’ordine di partenza. Il jitter può essere causato da congestione di rete, larghezza di banda insufficiente o percorsi di rete differenti.

In presenza del fenomeno il flusso audio viene ricostruito in maniera errata e la voce può subire distorsioni talmente marcate da rendere incomprensibile una conversazione. Intervenire sui tempi di latenza, per ovvie ragioni, non è cosa semplice in quanto entrano in gioco reti esterne difficilmente controllabili, mentre per combattere disturbi come il jitter e l’eco vengono oramai impiegati in molti dispositivi buffer, che raccolgono i pacchetti e li ricostruiscono nel giusto ordine, cancellatori di eco e processori audio che migliorano sensibilmente la qualità della conversazione.

[fonte: VoipBlog]

 

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