Registro italiano in Internet: il consiglio dell’AGCM
Dopo aver pubblicato 3 articoli (qui, qui e qui) sul Registro italiano in Internet abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di persone che hanno firmato il contratto e che ci chiedono informazioni su cosa poter fare dopo che hanno ricevuto le prime fatture per il pagamento dei soliti 958€.
Non siamo avvocati e pertanto evitiamo di darvi consigli che potrebbero risultare errati. Vi riportiamo soltanto il comunicato stampa dell’Agcm, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che recita così:
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Redditi on line: Risarcimento dallo Studio Legale No Profit
Ecco una nuova tattica di truffa ben costruita dopo che le nostre dichiarazioni dei redditi sono state pubblicate on line.
“Non ti va giù che le istituzioni abbian violato la tua privacy? NOI dello Studio Legale NO PROFIT abbiamo la soluzione per TE! Un bel risarcimento (con sorpresa allegata)!!!”
Fate molta attenzione ai “risarcimenti facili” proposti da fantomatici studi legali e da avvocati inesistenti.
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Registro Italiano in Internet (3a puntata)
Eccoci di nuovo qua a parlare di questa truffa!
La Deutscher Addressdienst GmbH continua ad inviare lettere nonostante l’Agcm, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, si sia già pronunciata a riguardo.
Purtroppo cercando con google troveremo anche le testimonianze di chi ha firmato il modulo senza pensarci troppo. Incredibile che nonostante questi signori abbiano ricevuto una multa di 41mila euro, insistano nel loro intento. Facciamo però due conti: firmare questo modulo obbliga ad una spesa di quasi 3mila euro per ogni azienda. Ai cari tedeschi basterebbe che 14 aziende caschino nel tranello, e la spesa sarebbe coperta.
Il consiglio è quindi di IGNORARE la richiesta in quanto il “Registro Italiano in Internet” NON SIGNIFICA NIENTE E NON RAPPRESENTA NESSUN ORGANO COMPETENTE ALLA REGISTRAZIONE DEI DOMINI ITALIANI e che l’unico organo preposto è Il Registro del ccTLD “it” (country code Top Level Domain “it” ) raggiungibile all’indirizzo www.nic.it.
TRUFFA - Virus: Internet Verify Center ti controlla?
In questi giorni sta girando la seguente e-mail:
Da: Carlo Montorsini [mailto:carlo.montorsini@hotmail.com]
Inviato: ven 11/04/2008 2.58
A: —————–
Oggetto: ACCERTAMENTI.Gentile Cliente, stiamo eseguendo i dovuti accertamenti sul suo sistema informatico, il suo indirizzo email ci è stato segnalato da terzi come fruitore di materiale scaricato illegalmente dalla rete. La sua posta elettronica è sotto controllo già da 10gg, la preghiamo pertanto di voler verificare se il suo nominativo compare nella lista degli indagati Marzo 2008 onde dichiarare la sua estraneità alla detenzione di materiale indebitaménte contraffatto.
Certi di una sua volontaria collaborazione porgiamo
Distinti Saluti
Carlo Montorsini - Assessments Director
Internet VerifyCenter s.p.a 2002-2008
Phishing : prima condanna in Italia
E’ di Varese il primo condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione per phishing.
Milano - Il gup di Milano Caterina Interlandi ha emesso la prima sentenza in Italia per phishing, truffa messa in atto sottraendo codici di carte di credito attraverso sistemi telematici, nei confronti di un ventitreenne residente a Varese. Il giovane, con rito abbreviato, è stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione oltre a 1000 euro di multa e al risarcimento di 10 mila euro per danni di immagine a favore di CartaSì che con una denuncia della primavera dell’anno scorso aveva dato avvio alle indagini della polizia postale.